| La discussione sugli standard sociali è caratterizzata in modo determinante dalle preoccupanti condizioni di lavoro dei fornitori dell’industria tessile, dell’abbigliamento sportivo e dell’elettronica. Gli Stati in cui sono situati questi fornitori raramente fanno rispettare il diritto del lavoro, lasciando così via libera agli abusi. Gli standard sociali si basano su convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), come il divieto del lavoro minorile e del lavoro forzato, la tutela del lavoro e della salute, la libertà associativa, l’equa retribuzione o la non discriminazione. I marchi sociali (marchi di qualità) garantiscono l’attuazione di questi standard sociali nei centri di produzione e permettono alle e ai clienti di operare meglio la loro scelta. Nell’ambito della campagna ecumenica “High Tech - No Rights?”, Sacrificio Quaresimale s’impegna per eque condizioni di lavoro nell’industria dei computer. In Svizzera, inoltre, chiede ai pubblici poteri di seguire una politica sostenibile degli acquisti di computer e di altri beni. |
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