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Il diritto al cibo è «il diritto di ogni donna, uomo e bambino, singolarmente o in comunità di poter avere accesso a cibo a sufficienza e in qualsiasi momento, oppure di poter disporre degli strumenti per poterselo procurare» (Comitato delle Nazioni Unite sui diritti economici, sociali e culturali).
Il diritto al cibo è un diritto fondamentale iscritto nell’articolo 25 della Dichiarazione universale dei diritti umani come pure nel Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali. I 160 paesi che finora lo hanno sottoscritto, si sono impegnati a rispettare il diritto di ognuno ad un adeguato standard di vita, incluso il cibo adeguato e convengono di intraprendere azioni appropriate per realizzare questo diritto.
La FAO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) si spinge un passo in avanti nell’affermare e portare avanti il diritto al cibo. In questo diritto include infatti anche il libero accesso a risorse produttive (come terra, acqua, sementi), a un impiego con condizioni di vita dignitose e a un sistema sociale sicuro. Ogni stato è inoltre obbligato a difendere il diritto al cibo quando imprese multinazionali attive nell’industria estrattiva (petrolio, oro, …) scacciano popolazioni locali e famiglie di agricoltori, derubandole così della possibilità di garantirsi la sicurezza alimentare.
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